C’è un filo invisibile ma fortissimo che lega l’eccellenza clinica del Burlo Garofolo al cuore della città. Durante le giornate di Barcolana 58, lo stand della Fondazione in Piazza Ponterosso è diventato il punto d’incontro per centinaia di famiglie, sostenitori e operatori sanitari.
Il simbolo di questa presenza è stato il grande pannello partecipativo “L’Alveare del Burlo”: una parete che bambini e adulti hanno composto tessera dopo tessera, attaccando decine di adesivi esagonali con messaggi di vicinanza e incoraggiamento per chi affronta la vita in salita.
Tra i momenti più emozionanti c’è stata la visita di Ginevra con il papà, che ha scritto e posizionato il proprio adesivo accanto al cuore-alveare. Nata a Trieste a poco più di sei mesi di gestazione con un peso di appena 490 grammi, oggi Ginevra è la testimonianza vivente della speranza e delle cure dedicate dell’équipe della Terapia Intensiva Neonatale del Burlo.
La storia di Ginevra è il cuore della Campagna Prematurità 2026: un’iniziativa che mira a garantire al reparto dei nuovi riscaldatori radianti portatili per la “Separazione Zero”, strumenti indispensabili per permettere il contatto immediato pelle a pelle tra mamma e neonato fin dai primissimi istanti di vita.


