Sabato 19 settembre torna a Trieste la gara solidale organizzata da Abbracciamoli APS. Le donazioni raccolte sosterranno il supporto psicologico dedicato ai bambini e ai ragazzi guariti dalla leucemia
Guarire dalla leucemia significa raggiungere un traguardo enorme. Ma ci sono percorsi che non finiscono con l’ultima terapia o con il ritorno a casa. Anche dopo la malattia, un bambino o un ragazzo può avere bisogno di essere accompagnato, ascoltato e aiutato a ritrovare pienamente la propria quotidianità.
È per loro che sabato 19 settembre si nuoterà nelle acque di Trieste.
Torna “NuoTiAmo nell’Oasi”, giunta alla sua sesta edizione, la manifestazione solidale organizzata da Abbracciamoli APS, quest’anno insieme a Triestina Nuoto, che porterà circa 300 nuotatori di ogni età e abilità a mettersi in gioco per sostenere il Burlo.
Una giornata di sport, condivisione e solidarietà che ha un obiettivo per noi particolarmente importante: raccogliere donazioni destinate al supporto psicologico dei bambini e dei ragazzi che hanno affrontato e superato la leucemia.
Perché guarire significa tornare alla vita. E proprio in quel momento possono emergere nuove fragilità, paure e bisogni. Essere al loro fianco significa fare in modo che nessun bambino, ragazzo o famiglia debba affrontare da solo anche questo tratto del percorso.
TUTTI IN ACQUA PER UN OBIETTIVO COMUNE
La tappa triestina fa parte della Pro Swim Race 2026 #a20annimiriprendolavita, il progetto promosso da Abbracciamoli APS per raccogliere fondi a sostegno dei bambini e dei ragazzi che hanno affrontato la leucemia.
Sabato 19 settembre nuotatori esperti, appassionati, bambini e atleti con differenti abilità e livelli di preparazione si ritroveranno tra l’OGS e il CNT Sirena per una giornata nella quale ogni bracciata avrà un significato che va oltre il risultato sportivo.
Sono previsti diversi percorsi, pensati per permettere a tante persone di partecipare: dalla prova più impegnativa con partenza dall’OGS alle distanze di 3,5 e 1,8 chilometri, fino ai 400 metri dedicati ai più piccoli e alla staffetta.
La manifestazione è organizzata in collaborazione con il CNT Sirena, con il supporto dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS e il patrocinio del Comune di Trieste.
La tratta più lunga, con partenza dall’OGS, sarà inoltre dedicata quest’anno alla memoria di Serena Fonda Umani, già professoressa dell’Università degli Studi di Trieste e figura di riferimento per tante giovani ricercatrici, per il mondo della scienza e per la comunità triestina.
UNA GIORNATA SPECIALE ANCHE PER I 170 ANNI DEL BURLO
Quella del 19 settembre avrà per noi un significato ancora più particolare: “NuoTiAmo nell’Oasi” sarà anche un’occasione per condividere con la città il 170° anniversario del Burlo, insieme a una comunità che ancora una volta sceglie di stringersi attorno ai suoi bambini.
«Ogni tappa rappresenta non solo una sfida sportiva, ma anche un momento di unione e di educazione alla causa, di partecipazione ad un progetto che aiuta chi è in un momento di fragilità», ricorda Alberto Cervi di Abbracciamoli APS. Negli anni oltre 6.000 atleti hanno partecipato agli eventi dell’associazione, percorrendo complessivamente 22.000 chilometri in acqua con il contributo di più di 500 volontari.
Numeri importanti, dietro ai quali ci sono soprattutto persone. Persone che hanno scelto di esserci, di mettersi in acqua e di trasformare la propria passione in un aiuto per qualcun altro.
Il 19 settembre ogni bracciata potrà diventare un modo per dire a un bambino o a un ragazzo: anche dopo la malattia, continuiamo a essere al tuo fianco.
Ed è per questo che dalla Fondazione Burlo Garofolo vogliamo invitare tutti a partecipare, sostenere e condividere questa bellissima iniziativa.
Nuotiamo insieme. Perché dopo la leucemia c’è una vita intera da riprendere, e vogliamo aiutare i nostri bambini e ragazzi a viverla pienamente.


