Storie dal Burlo – La forza che nasce in punta di piedi

Non tutte le notizie raccontano fatti, alcune raccontano vite.
Con “Storie dal Burlo” vogliamo condividere le voci e le esperienze di chi, ogni giorno, vive e costruisce la cura dentro l’IRCCS Burlo Garofolo. Sono racconti che parlano di dedizione, speranza e comunità.
La prima storia è quella della dottoressa Francesca Galdo, che lavora nella Terapia Intensiva Neonatale e ci accompagna dietro le quinte di un luogo dove la vita comincia in punta di piedi — tra fragilità, coraggio e amore senza misura.

“Cari amici,
lavoro ogni giorno in Neonatologia, in quel reparto dove la vita comincia in punta di piedi.

Qui nascono bambini che non hanno avuto il tempo di aspettare, ma che ci insegnano ogni giorno il significato più profondo di forza, fiducia e speranza.

Ogni anno, il 17 novembre, celebriamo la Giornata Mondiale della Prematurità, indossando con orgoglio e gratitudine una t-shirt con il nome del cucciolo più piccolo nato nell’ultimo anno.

Quest’anno la maglia è dedicata a Matteo, che ho avuto il privilegio di vedere nascere e combattere con tenacia per attaccarsi alla vita, sostenuto dall’amore della sua famiglia. Nella foto, il sorriso della mamma di Matteo racconta tutto.

Un bambino su dieci nasce prematuro, e con lui nascono anche i suoi genitori. È un numero che ci ricorda come la prematurità non sia un evento raro o lontano, ma una realtà che tocca molte famiglie e che merita attenzione, conoscenza e sostegno.

Questo numero spiega anche come questa giornata vada oltre la nascita prematura: riguarda una genitorialità che comincia troppo presto, in un tempo sospeso tra paura e coraggio, dove ogni gesto e ogni respiro diventano conquista.

Nel nostro reparto cerchiamo di coltivare ogni giorno una cultura della cura centrata sulla famiglia, ispirata al modello internazionale del family-centred care. Significa riconoscere che il bambino, i genitori e il personale sanitario fanno parte della stessa squadra di cura: condividono scelte, spazi, emozioni e responsabilità.
È un approccio che mette davvero al centro la relazione, la presenza e la partecipazione attiva dei genitori accanto ai loro piccoli.

La Fondazione Burlo Garofolo assieme all’ Associazione Scricciolo sostengono tutto questo con progetti concreti e preziosi: la Familyroom di futura inaugurazione, le fasce più er la Skin to Skin, la presenza costante della psicologa di reparto, gli appartamenti dedicati ai genitori che vengono da lontano, e la formazione e l’aggiornamento scientifico continuo di noi operatori — medici, infermieri e personale sanitario — perché solo chi continua a crescere professionalmente può offrire la migliore cura possibile.

Vi chiedo un gesto semplice ma potente: indossate anche voi la maglietta, scattate una foto e condividetela sui vostri social con gli hashtag
#worldprematurityday2025
#siamotuttinatiprematuri #fondazioneburlogarofolo
#burlogarofolo
#scricciolo2007

Non è solo una foto: è un messaggio, un modo per dire “io ci sono”, per creare rete, per far circolare la speranza e arrivare a chi può sostenere o donare. Perché ogni gesto, anche piccolo, può davvero fare la differenza per un bambino, per una famiglia, per tutti noi. Nessuno nasce davvero da solo.

Con affetto, Francesca”.